Domande frequenti

Risposte alle domande più frequenti sull’isolamento termico GWR NANO INSULATION® e sulla turbina eolica Wind Driver VAWT.

GWR NANO INSULATION®

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In quale intervallo di temperatura di esercizio è applicabile il prodotto?

Il rivestimento GWR NANO INSULATION® è applicabile in un intervallo di temperatura da −60 °C a +260 °C, su tubazioni industriali, coperture e facciate. L’intervallo è fissato dall’Agrement Tehnic n. 001SC-03/403-2023, rilasciato dalla sede di Cluj-Napoca dell’INCD URBAN-INCERC.

Quale spessore a secco è necessario?

Lo spessore del rivestimento essiccato è di 1 mm, con una massa areica fino a 620 g/m² – anche la classe di reazione al fuoco D-s2, d0 si riferisce a questo spessore. Non servono primer né trasformazioni strutturali; l’applicazione avviene a spruzzo airless, senza elementi di fissaggio.

Su quali mercati è disponibile?

Il prodotto è attualmente disponibile in 45 paesi – negli Stati membri dell’UE, in Medio Oriente e in Vietnam. La disponibilità è assicurata da una rete di distributori e installatori contrattualizzati, che eseguono anche la posa in sito: il rivestimento richiede la tecnica a spruzzo airless e squadre esperte. Grazie al numero di scorta NATO, il prodotto può essere ordinato anche attraverso il sistema logistico della difesa alleata.

Quale risparmio energetico è stato misurato sul rivestimento?

In una prova comparativa sul campo sotto la supervisione di TÜV SÜD (Dunabogdány, gennaio–febbraio 2021), il consumo per il riscaldamento della casa trattata è risultato inferiore del 43% rispetto alla casa non isolata e del 9,5% rispetto a quella con 10 cm di EPS. La misura, eseguita dal laboratorio di prova e di taratura di MEOLIT Kft., ha riguardato tre case sperimentali identiche, tenute a 24 °C.

È applicabile su edifici sottoposti a tutela monumentale?

Grazie allo spessore a secco di 1 mm il rivestimento non cambia l’aspetto visibile dell’edificio, i suoi elementi decorativi né le superfici profilate, il che in molti casi è un vantaggio. Un isolamento tradizionale in pannelli, spesso di vari centimetri, nasconderebbe invece cornici ad arco e profili dei cornicioni. Su un edificio sottoposto a tutela monumentale, però, ogni intervento richiede l’autorizzazione dell’autorità competente, da ottenere per ciascun progetto. In Ungheria è documentata un’applicazione di riferimento su un edificio vincolato a Gödöllő.

Dopo l’applicazione è necessaria una manutenzione periodica?

Il produttore non prescrive manutenzione periodica. Il rivestimento forma una superficie lavabile, resistente a UV, precipitazioni e sbalzi di temperatura; nella valutazione intermedia a 720 ore del programma di invecchiamento artificiale fino a 3000 ore non è stata osservata alcuna variazione di colore. Resta permeabile al vapore – Sd misurato 0,40 m, classe V2 (media) secondo DIN EN ISO 7783 – perciò la parete continua ad asciugare verso l’esterno e dietro il rivestimento non si accumula umidità. Conviene controllare lo stato della superficie nelle abituali verifiche di facciata.

Su quali superfici può essere applicato il rivestimento?

Il rivestimento aderisce senza primer a metallo, calcestruzzo, laterizio, legno, plastica, vetro e cartongesso – questa ampia compatibilità con i supporti ne consente l’impiego anche su strutture edilizie complesse, con materiali misti, sia nelle nuove costruzioni sia nelle riqualificazioni.

Quale garanzia copre la posa?

L’installatore contrattuale che esegue la posa presta a ogni committente, in modo uniforme, una garanzia di 20 anni sul lavoro svolto. La garanzia spetta a tutti i committenti alle stesse condizioni, la sua estensione non dipende dalle dimensioni del progetto; il suo contenuto è fissato nel contratto di posa.

Dove è stato impiegato GWR NANO INSULATION® su scala maggiore?

Tra le applicazioni su larga scala documentate vi sono i 113.800 m² applicati nelle sedi qatariote della Coppa del Mondo FIFA 2022, Lusail National Stadium e Al-Thumama Stadium, dove 1 mm di rivestimento ha sostituito uno strato isolante tradizionale di 15–30 cm. In Vietnam la prova sul campo ha registrato un risparmio medio di energia per il raffrescamento del 43,02% e, in alcuni giorni, un picco del 53,56%. In Ungheria sono documentati anche progetti di riferimento su edifici residenziali, a pannelli e sottoposti a tutela monumentale.

Per l’applicazione serve un ponteggio?

Su edifici di altezza ridotta e media, di norma no. La tecnologia a spruzzo airless consente l’applicazione senza ponteggio né mezzi speciali di accesso sulle superfici raggiungibili in sicurezza da terra o da una scala. Su edifici più alti o su tratti di facciata difficili da raggiungere possono essere necessari un ponteggio o una piattaforma aerea per un accesso sicuro. L’intera facciata esterna di una casa di abitazione media, di altezza ridotta o media, può essere rivestita in 3 giorni lavorativi da una squadra di 3 persone.

Quali prove e registrazioni ne documentano le caratteristiche?

Il prodotto dispone di un rapporto di supervisione esterna di TÜV SÜD (n. 3229268) e di un numero di scorta NATO (8030-51-000-9542), ed è certificato secondo i sistemi di gestione ISO 9001:2015 (qualità) e ISO 14001:2015 (ambiente). La reazione al fuoco è D-s2, d0 secondo le norme MSZ EN pertinenti (rapporto di classificazione ÉMI O-34/2021); la prova ASTM E84-23d (rapporto Efectis FTST24823) attesta una propagazione di fiamma di classe A (FSI 20, SDI 10). Il contenuto di VOC è documentato dal rapporto di prova ÉMI-TÜV SÜD R-804152, con riferimento a ISO 16000-6:2004: i componenti rilevati sommano 14,4 mg/kg, di ordini di grandezza sotto il VOC consentito per le pitture murali per interni. La documentazione completa delle prove e i rapporti di certificazione sono disponibili su richiesta.

È adatto a progetti di riqualificazione energetica?

Sì. Il rivestimento risponde in modo specifico ai limiti tecnologici ed economici della riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente – senza demolizioni né lunghi fermi di cantiere, su edifici di altezza ridotta e media di norma senza ricorrere a ponteggi, con una riduzione dei consumi misurata in prove sul campo. Poiché non richiede trasformazioni strutturali, può essere impiegato anche in interventi in cui i sistemi isolanti tradizionali sono tecnicamente o economicamente impraticabili. Il risparmio effettivamente ottenibile dipende da struttura, orientamento e stato di partenza dell’edificio, perciò conviene valutarlo caso per caso. Le condizioni di eventuali incentivi statali o dell’Unione europea vanno sempre verificate sul singolo bando, d’intesa con l’installatore.

Wind Driver VAWT può essere abbinata a un impianto fotovoltaico?

Sì. Wind Driver VAWT è integrabile con un impianto fotovoltaico, sia in modalità collegata alla rete sia ad isola – i profili di produzione delle due fonti si integrano nel tempo.

Qual è la velocità minima di avviamento del vento?

La velocità di avviamento è di 1,2 m/s (4,3 km/h), contro la soglia di 3–5 m/s delle turbine eoliche ad asse orizzontale convenzionali. Ciò consente di produrre energia anche in ambienti urbani e su tetti poco ventosi.

Qual è il livello di pressione sonora in funzione?

Il livello di pressione sonora misurato è inferiore a 10 dB – ben sotto il riferimento di tutte le norme europee sulla tutela dal rumore urbano. È adatta a tetti, ambito industriale, spazi pubblici ed edifici residenziali.

Di quali certificazioni dispone?

Marcatura CE, ISO 9001:2015, ISO 14001:2015, ISO 45001:2018 (salute e sicurezza sul lavoro), ISO 50001:2018 (gestione dell’energia) e ISO 10002:2018 (soddisfazione del cliente).

Quali campi di potenza e varianti di modello sono disponibili?

Quattro modelli: WD-M1 (1 kW nominali, 1,1 kW max), WD-M3 (3 kW, 3,5 kW max), WD-M5 (5 kW, 6 kW max) e WD-M10 (10 kW, 12 kW max). Il generatore a magneti permanenti ad azionamento diretto rende il 96%, con una durata di progetto di 20 anni.

Quanta manutenzione richiede Wind Driver VAWT?

Minima. La turbina non ha moltiplicatore né sistema frenante esterno, e la velocità di rotazione nominale ridotta, di 80–100 giri/min, diminuisce la fatica meccanica dei componenti – il fabbisogno di manutenzione è una frazione di quello delle turbine eoliche convenzionali.

Ha altre domande?

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