Risparmio energetico per il riscaldamento
Rispetto alla casa non isolata, su tre case sperimentali identiche
GWR NANO INSULATION® è un rivestimento termoisolante liquido, colorabile in sito. Le prestazioni termiche derivano da microsfere cave in vetroceramica disperse in un legante polimerico. In una prova sul campo i consumi sono risultati inferiori del 43% rispetto alla casa di riferimento non isolata.
Gli edifici sono responsabili di circa il 37% delle emissioni globali di CO₂ legate all’energia (IEA, 2023), tra esercizio e carbonio incorporato. Il carbonio incorporato è l’equivalente di CO₂ rilasciato nella produzione, nel trasporto, nella posa, nella manutenzione e nella gestione a fine vita dei materiali da costruzione: una categoria su cui i programmi di efficienza energetica in esercizio non incidono. Con standard energetici più severi e minori emissioni di esercizio, la quota del carbonio incorporato cresce: nei nuovi edifici metà delle future emissioni di CO₂ sarà incorporata e metà di esercizio (Dodge World Green Building Trends Report, 2021). La quota è più alta proprio dove il fabbisogno di esercizio è già ridotto al minimo.
Il quadro normativo ha formalizzato questo nesso. La tassonomia dell’UE e il programma di finanza verde del Magyar Nemzeti Bank (MNB), la banca centrale ungherese, richiedono l’analisi del ciclo di vita (LCA) e il calcolo del GWP (potenziale di riscaldamento globale); il carbonio incorporato basato sulle dichiarazioni ambientali di prodotto (EPD) diventa sempre più una condizione per finanziare i progetti. Intanto la sfida più urgente è nel patrimonio esistente: circa l’85% degli edifici europei del 2050 esiste già e il tasso annuo di riqualificazione energetica resta sotto l’1%. L’Ondata di ristrutturazioni dell’UE vuole raddoppiarlo – ma tra ambizione politica e soluzioni realizzabili si apre un divario tecnologico ed economico.
GWR NANO INSULATION® è una soluzione di isolamento progettata per i vincoli della riqualificazione energetica del patrimonio esistente. L’applicazione allo stato liquido, lo spessore a secco di 1 mm e la posa di norma senza ponteggi comportano un impiego di materiale sensibilmente inferiore ai sistemi tradizionali a base di EPS (polistirene espanso sinterizzato). La riduzione dei consumi del 43% misurata nella prova comparativa sul campo di Dunabogdány abbassa direttamente il fabbisogno energetico di esercizio dell’edificio – su case di riferimento identiche, a pari temperatura interna, con strumenti tarati. Rispetto alla casa con 10 cm di EPS, la prova ha misurato un risparmio sul riscaldamento del 9,5%.
Nessun intervento strutturale
Non servono modifiche strutturali, sistemi di fissaggio meccanici né carichi aggiuntivi sull’edificio; il rivestimento può essere applicato sul supporto esistente senza demolizioni, senza ripristini successivi delle superfici e senza lunghi fermi di cantiere.
Tempi di posa brevi
Con la tecnologia a spruzzo airless, su edifici di altezza ridotta e media si applica di norma senza ponteggi né piattaforme aeree; l’intera facciata di una casa unifamiliare a un piano di dimensioni medie può essere rivestita in 3 giorni lavorativi da una squadra di 3 persone.
Garanzia dell’installatore di 20 anni
L’installatore che esegue l’applicazione presta a ogni committente, in modo uniforme, una garanzia di 20 anni sul lavoro svolto, fissata nel contratto di posa. L’estensione della garanzia non dipende dalle dimensioni del progetto né dalla persona del committente.
Risparmio energetico per il riscaldamento
Rispetto alla casa non isolata, su tre case sperimentali identiche
Risparmio rispetto all’EPS
Rispetto alla casa con 10 cm di EPS, a pari temperatura interna
Periodo di misura
15–26 gennaio e 1–8 febbraio 2021, a una temperatura interna di 24 °C
Potenza elettrica media assorbita misurata (2021)
| Casa sperimentale | 15–26 gennaio | 1–8 febbraio |
|---|---|---|
| GWR NANO INSULATION® (1,0–1,1 mm) | 322,1 W | 189,6 W |
| EPS, 10 cm | 356,2 W | 208,9 W |
| Non isolata | 577,1 W | 333,1 W |
Tre case sperimentali di struttura identica a Dunabogdány, tutte mantenute a una temperatura interna uniforme di 24 °C. La temperatura è stata registrata da data logger Testo Saveris 2 T2 tarati e da una stazione meteorologica autonoma, il consumo di energia elettrica da contatori certificati MID; la tabella mostra la potenza assorbita media che ne deriva. La misura è stata eseguita da MEOLIT Kft. sotto supervisione esterna – TÜV SÜD Industrie Service GmbH, rapporto n. 3229268.
Aderisce senza primer a metallo, calcestruzzo, laterizio, legno, plastica, vetro e cartongesso – ampia compatibilità con i supporti di strutture edilizie complesse. Resistenza all’adesione 0,2–0,8 MPa (DIN EN ISO 4624).
Segue in modo elastico le deformazioni termiche e meccaniche del supporto senza fessurarsi – assorbe i movimenti della sua dilatazione. Resistenza all’urto di 2 Nm (DIN EN ISO 6272-1), modulo di elasticità di 17 MPa (DIN EN ISO 527-3).
Forma uno strato continuo e privo di fughe sugli spigoli di raccordo dei serramenti e sulle spallette, anche dove il raccordo dei pannelli isolanti è difficoltoso. Lo strato di 1 mm non limita il funzionamento dei serramenti.
Rivestimento a media permeabilità al vapore, che non altera l’igrometria della stratigrafia esistente, classe V2 (EN 1062-1). Permeabilità al vapore acqueo di 40 g/m²/giorno, spessore d’aria equivalente di 0,40 m.
Superficie resistente a UV, precipitazioni e sbalzi di temperatura. Nella valutazione intermedia a 720 ore del programma di invecchiamento artificiale fino a 3000 ore nessuna variazione di colore (ISO 11341, ISO 16474-3).
In due anni di osservazione sul campo in immersione, le superfici metalliche trattate sono rimaste prive di corrosione, a differenza di quelle di riferimento non trattate nelle stesse condizioni – sempre sott’acqua, con quattro brevi interruzioni.
In una prova di laboratorio accreditata, contro E. coli la carica batterica è calata di oltre 5,1 log; contro S. aureus di meno di 1 log: il rivestimento non è quindi una superficie antibatterica (ISO 22196, Fraunhofer IPA).
Prove antincendio accreditate attestano una limitata propagazione della fiamma e minima produzione di fumo: D-s2, d0 (MSZ EN 13501-1, ÉMI O-34/2021) e ASTM E84 Classe A; sono sistemi distinti, non equivalenti.
Compatibile con i sistemi di pigmenti acrilici – la tinta finale desiderata si dosa direttamente nella miscela dello strato isolante. Non serve uno strato decorativo a parte. Lo strato di 1 mm non altera in modo visibile gli elementi decorativi.
La struttura nanotecnologica di GWR NANO INSULATION® attenua contemporaneamente il trasferimento di calore per conduzione, convezione e irraggiamento – grazie a un sistema combinato di microsfere e a un legante polimerico funzionale. La dispersione termica su edifici reali non è quasi mai puramente conduttiva: la maggior parte dei materiali isolanti tradizionali è ottimizzata solo per la conduttività della fase solida, mentre una quota significativa di convezione e irraggiamento resta non trattata. La struttura del rivestimento – microsfere cave a celle chiuse in una matrice polimerica – unisce in un unico strato continuo di 1 mm l’attenuazione di tutti e tre i meccanismi di trasferimento del calore.
Microsfere cave in vetroceramica e microsfere polimeriche riempite di gas riducono insieme la conduttività della fase solida. Le cavità interrompono il percorso di conduzione, perché la conduttività del gas intrappolato è inferiore di ordini di grandezza a quella del solido sostituito.
La struttura a guscio chiuso delle microsfere e il legante polimerico impediscono il flusso convettivo dell’aria nel rivestimento. Non esiste alcun canale d’aria continuo attraverso lo strato, perché la matrice continua del legante racchiude ogni microsfera singolarmente, senza fessure.
La vetroceramica e il biossido di titanio, ad alto indice di rifrazione, riflettono e diffondono l’infrarosso, riducendo il flusso radiativo. Per diffusione di Mie le particelle respingono gran parte della radiazione incidente prima che si trasformi in calore nel rivestimento o nella parete.
Rapporto di supervisione esterna (n. 3229268) – collaudo in sito della prova comparativa sul campo di Dunabogdány e supervisione della misura.
NSN 8030-51-000-9542 – nel registro di approvvigionamento NATO. L’NSN è un identificativo di registrazione, non una certificazione.
Sistema di gestione della qualità per l’intero processo di sviluppo, produzione e fornitura del prodotto. Garanzia della qualità tracciabile e verificabile.
Sistema di gestione ambientale che regola l’uso dei materiali, la gestione dei rifiuti e delle emissioni nel processo produttivo.
Il rivestimento GWR NANO INSULATION® è applicabile in un intervallo di temperatura da −60 °C a +260 °C, su tubazioni industriali, coperture e facciate. L’intervallo è fissato dall’Agrement Tehnic n. 001SC-03/403-2023, rilasciato dalla sede di Cluj-Napoca dell’INCD URBAN-INCERC.
Lo spessore del rivestimento essiccato è di 1 mm, con una massa areica fino a 620 g/m² – anche la classe di reazione al fuoco D-s2, d0 si riferisce a questo spessore. Non servono primer né trasformazioni strutturali; l’applicazione avviene a spruzzo airless, senza elementi di fissaggio.
Il prodotto è attualmente disponibile in 45 paesi – negli Stati membri dell’UE, in Medio Oriente e in Vietnam. La disponibilità è assicurata da una rete di distributori e installatori contrattualizzati, che eseguono anche la posa in sito: il rivestimento richiede la tecnica a spruzzo airless e squadre esperte. Grazie al numero di scorta NATO, il prodotto può essere ordinato anche attraverso il sistema logistico della difesa alleata.
In una prova comparativa sul campo sotto la supervisione di TÜV SÜD (Dunabogdány, gennaio–febbraio 2021), il consumo per il riscaldamento della casa trattata è risultato inferiore del 43% rispetto alla casa non isolata e del 9,5% rispetto a quella con 10 cm di EPS. La misura, eseguita dal laboratorio di prova e di taratura di MEOLIT Kft., ha riguardato tre case sperimentali identiche, tenute a 24 °C.
Grazie allo spessore a secco di 1 mm il rivestimento non cambia l’aspetto visibile dell’edificio, i suoi elementi decorativi né le superfici profilate, il che in molti casi è un vantaggio. Un isolamento tradizionale in pannelli, spesso di vari centimetri, nasconderebbe invece cornici ad arco e profili dei cornicioni. Su un edificio sottoposto a tutela monumentale, però, ogni intervento richiede l’autorizzazione dell’autorità competente, da ottenere per ciascun progetto. In Ungheria è documentata un’applicazione di riferimento su un edificio vincolato a Gödöllő.
Il produttore non prescrive manutenzione periodica. Il rivestimento forma una superficie lavabile, resistente a UV, precipitazioni e sbalzi di temperatura; nella valutazione intermedia a 720 ore del programma di invecchiamento artificiale fino a 3000 ore non è stata osservata alcuna variazione di colore. Resta permeabile al vapore – Sd misurato 0,40 m, classe V2 (media) secondo DIN EN ISO 7783 – perciò la parete continua ad asciugare verso l’esterno e dietro il rivestimento non si accumula umidità. Conviene controllare lo stato della superficie nelle abituali verifiche di facciata.
Il rivestimento aderisce senza primer a metallo, calcestruzzo, laterizio, legno, plastica, vetro e cartongesso – questa ampia compatibilità con i supporti ne consente l’impiego anche su strutture edilizie complesse, con materiali misti, sia nelle nuove costruzioni sia nelle riqualificazioni.
L’installatore contrattuale che esegue la posa presta a ogni committente, in modo uniforme, una garanzia di 20 anni sul lavoro svolto. La garanzia spetta a tutti i committenti alle stesse condizioni, la sua estensione non dipende dalle dimensioni del progetto; il suo contenuto è fissato nel contratto di posa.
Tra le applicazioni su larga scala documentate vi sono i 113.800 m² applicati nelle sedi qatariote della Coppa del Mondo FIFA 2022, Lusail National Stadium e Al-Thumama Stadium, dove 1 mm di rivestimento ha sostituito uno strato isolante tradizionale di 15–30 cm. In Vietnam la prova sul campo ha registrato un risparmio medio di energia per il raffrescamento del 43,02% e, in alcuni giorni, un picco del 53,56%. In Ungheria sono documentati anche progetti di riferimento su edifici residenziali, a pannelli e sottoposti a tutela monumentale.
Su edifici di altezza ridotta e media, di norma no. La tecnologia a spruzzo airless consente l’applicazione senza ponteggio né mezzi speciali di accesso sulle superfici raggiungibili in sicurezza da terra o da una scala. Su edifici più alti o su tratti di facciata difficili da raggiungere possono essere necessari un ponteggio o una piattaforma aerea per un accesso sicuro. L’intera facciata esterna di una casa di abitazione media, di altezza ridotta o media, può essere rivestita in 3 giorni lavorativi da una squadra di 3 persone.
Il prodotto dispone di un rapporto di supervisione esterna di TÜV SÜD (n. 3229268) e di un numero di scorta NATO (8030-51-000-9542), ed è certificato secondo i sistemi di gestione ISO 9001:2015 (qualità) e ISO 14001:2015 (ambiente). La reazione al fuoco è D-s2, d0 secondo le norme MSZ EN pertinenti (rapporto di classificazione ÉMI O-34/2021); la prova ASTM E84-23d (rapporto Efectis FTST24823) attesta una propagazione di fiamma di classe A (FSI 20, SDI 10). Il contenuto di VOC è documentato dal rapporto di prova ÉMI-TÜV SÜD R-804152, con riferimento a ISO 16000-6:2004: i componenti rilevati sommano 14,4 mg/kg, di ordini di grandezza sotto il VOC consentito per le pitture murali per interni. La documentazione completa delle prove e i rapporti di certificazione sono disponibili su richiesta.
Sì. Il rivestimento risponde in modo specifico ai limiti tecnologici ed economici della riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente – senza demolizioni né lunghi fermi di cantiere, su edifici di altezza ridotta e media di norma senza ricorrere a ponteggi, con una riduzione dei consumi misurata in prove sul campo. Poiché non richiede trasformazioni strutturali, può essere impiegato anche in interventi in cui i sistemi isolanti tradizionali sono tecnicamente o economicamente impraticabili. Il risparmio effettivamente ottenibile dipende da struttura, orientamento e stato di partenza dell’edificio, perciò conviene valutarlo caso per caso. Le condizioni di eventuali incentivi statali o dell’Unione europea vanno sempre verificate sul singolo bando, d’intesa con l’installatore.