Quando la FIFA assegnò al Qatar l’organizzazione del Campionato mondiale di calcio 2022, sotto gli occhi del mondo prese il via uno dei programmi di costruzione di stadi più ambiziosi e più attentamente controllati della storia del calcio. La temperatura massima media giornaliera a Doha in luglio e agosto è di 41–42 °C; il massimo assoluto registrato dal Qatar Meteorology Department è di 50,4 °C (luglio 2010). L’intera popolazione del Qatar è inferiore al numero di spettatori presenti al precedente Mondiale FIFA in Russia. Eppure il paese si è impegnato a far sì che i propri stadi superassero del 30 per cento i parametri internazionali di riferimento per la sostenibilità.

Dalla prestazione termica degli stadi dipendeva il rispetto delle promesse del Qatar – in un torneo visto dal vivo da 3,4 milioni di tifosi (record) e in finale da quasi 1,5 miliardi di spettatori.

Il problema: dover climatizzare il deserto

Il Lusail National Stadium (ملعب لوسيل الدولي) – sede principale del torneo, che ha ospitato la cerimonia di apertura e la finale – era al tempo stesso uno stadio climatizzato e parzialmente aperto. A Doha, in novembre, la temperatura massima media giornaliera è ancora di 29,5 °C. Senza un isolamento termico efficace nessun impianto di climatizzazione è in grado di mantenere in modo duraturo i parametri di esercizio previsti.

Il progetto originario prescriveva 15–30 cm di isolante tradizionale. In uno stadio così complesso ciò creava subito problemi:

  • Conflitti di spazio con gli impianti meccanici, elettrici e idraulici (MEP) già impegnati
  • Gravi difficoltà di posa su travi in acciaio, sulle superfici inferiori delle gradinate e negli affollati controsoffitti tecnici
  • Rischio per il cronoprogramma, già compresso dal COVID-19, con tutte le discipline al lavoro a piena capacità

I materiali isolanti tradizionali non riuscivano a gestire contemporaneamente, in un unico sistema, tutti questi vincoli.

La soluzione: 1 mm al posto di 30 cm

Q Green Trading and Contracting W.L.L. – una delle principali imprese di costruzione del Qatar, incaricata dell’isolamento termico degli stadi – ha scelto GWR NANO INSULATION® come materiale isolante principale in entrambe le sedi. La motivazione è stata diretta e supportata dai dati: nessun altro materiale era in grado di soddisfare i parametri termici prescritti nello spazio di posa disponibile.

La struttura a guscio del Lusail National Stadium (ملعب لوسيل الدولي) durante la costruzione, Doha, Qatar

Nel Lusail National Stadium (ملعب لوسيل الدولي)‎ (88.966 posti) GWR NANO INSULATION® è stato applicato su un totale di 78.000 m²: su murature in laterizio e in calcestruzzo armato, su murature in calcestruzzo cellulare autoclavato (AAC), su tramezzi in cartongesso, pavimenti e soffitti, lamiere grecate, travi in acciaio portanti e sulle superfici inferiori delle gradinate.

All’Al-Thumama Stadium (ملعب الثمامة)‎ (40.000 posti) sono stati trattati altri 35.800 m² – su pareti e basamenti in calcestruzzo, lamiere grecate, superfici sotto il massetto e superfici con pannelli prefabbricati.

Superficie totale trattata: 113.800 m², in due sedi del Mondiale.

Posa in tempo di pandemia

Il progetto si è svolto al culmine della pandemia di COVID-19. Il calendario di lavoro ridotto dai ritardi causati dalla pandemia ha generato in tutte le discipline una pressione critica sulle scadenze. In questa situazione sono risultati decisivi quattro fattori.

Applicazione di GWR NANO INSULATION® su lamiera grecata all’interno del Lusail National Stadium – gli operatori lavorano da una piattaforma aerea

  1. Velocità di applicazione. GWR NANO INSULATION® non richiede elementi di fissaggio strutturali, schiuma espandente né ponteggi pesanti. Q Green ha rispettato le scadenze contrattuali ed evitato le penali in un progetto con un cronoprogramma estremamente serrato.

  2. Sicurezza sul lavoro. Gli isolanti tradizionali in blocchi richiedono taglio, fissaggio e giunzione, che costringono i posatori a lavorare a stretto contatto. GWR NANO INSULATION® si applica a spruzzo airless: per tutto il lavoro gli operatori hanno mantenuto la distanza di sicurezza prescritta.

  3. Spazi tecnici affollati. Dopo che i subappaltatori avevano installato condotte e tubazioni in un ordine diverso da quello di progetto, i controsoffitti non si potevano più isolare con un isolante tradizionale. GWR NANO INSULATION® è stato applicato sopra il controsoffitto già completato, sul manto di copertura – una soluzione che con isolanti in blocchi non sarebbe stata realizzabile.

  4. Libertà progettuale. L’eliminazione dello strato isolante di 15–30 cm ha sciolto i conflitti progettuali e ha permesso alla squadra di gestire le modifiche tardive senza sconvolgere il cronoprogramma.

Ciò che ha detto il cliente

La valutazione di chiusura del progetto di Q Green è stata inequivocabile. Il lavoro svolto con GWR NANO INSULATION® si è rivelato una vera «benedizione» – che riflette al tempo stesso la portata della sfida operativa e la misura in cui le proprietà del materiale hanno risolto problemi per i quali i prodotti tradizionali non offrivano soluzione.

La conclusione del cliente, registrata nel caso di studio: se GWR NANO INSULATION® fosse specificato già in fase di progettazione, il materiale verrebbe impiegato in tutti gli stadi dei Mondiali FIFA del Qatar.

Lezioni ingegneristiche

Il Mondiale FIFA 2022 in Qatar è stato una prova, in condizioni estreme – tra pressione del clima e delle scadenze di cantiere – della prestazione termica di un involucro. Le conclusioni valgono altrettanto per edifici commerciali, istituzionali e industriali:

  • Un nanorivestimento a film sottile permette di soddisfare i requisiti termici anche dove i vincoli strutturali e impiantistici (MEP) escludono l’impiego di isolanti in blocchi
  • La velocità di applicazione è un fattore misurabile di rischio di progetto – non solo una questione di comodità
  • I dati di misura sul campo verificati in modo indipendente – la riduzione misurata della temperatura superficiale e il risparmio in sito – fondano una specifica ingegneristica precisa anche in situazioni complesse

La prestazione termica del rivestimento è confermata anche, in reali condizioni tropicali, da una misurazione controllata di quattro giorni in sito in Vietnam nel luglio 2025, con un risparmio medio di energia per il raffrescamento del 43,02% e un picco giornaliero del 53,56% – in diretta coerenza con l’esperienza maturata nella posa nei due stadi del Qatar.

Al Lusail National Stadium la questione non era se lo stadio potesse essere raffrescato, ma se il materiale isolante soddisfacesse le specifiche tecniche del progetto. GWR NANO INSULATION® le ha soddisfatte.

La prestazione termica del rivestimento in clima tropicale è confermata anche da una misura in sito eseguita in quattro giorni in Vietnam, in ambito militare dal numero di scorta NATO. Sul ruolo del prodotto nella riqualificazione edilizia europea offre una panoramica dettagliata questa analisi; sulle conseguenze per gli edifici del super El Niño del 2026 e della siccità idrologica dell’UE questo e quest’altro articolo. Delle nostre referenze nazionali e internazionali – dalle abitazioni ai capannoni industriali – si può leggere di più nella pagina Referenze.

GWR NANO INSULATION® è distribuito in Ungheria e nella regione dell’Europa centro-orientale da Summotive® (Summa Technologiae Kft.). I rapporti TÜV SÜD, la dichiarazione di prestazione e le schede tecniche sono disponibili su richiesta.